Loading...
Off Campus

#TiL Sunday 13.09.2015

Roberta Vinci TiL Sunday
Reading time: 2 minutes

Roberta Vinci TiL Sunday

di Tommaso Di Vico.

Lo scoattamento di Roberta Vinci agli US Open, imprenditori cinesi vestiti come Psy, docu-film su Corona, Renzi in norvegese: su #TilSunday i 5 articoli imperdibili della settimana.

Living the Chinese dream. Il Financial Times racconta le storie di tre imprenditori cinesi: Zhou Chengjian ha iniziato a gestire un negozio a 8 anni e a 18 era già fallito più volte, oggi si veste come Psy; gli altri due hanno passato l’infanzia senza potersi permettere un paio di scarpe, ora Liu Yonghao ha 80’000 dipendenti mentre l’azienda di Wang Wenyin è nella lista Fortune 500.

Roberta Vinci ha sconfitto la superfavorita Serena Williams nelle semifinali di US Open. Al di là del favoloso terzo set, la chicca della tennista pugliese è l’intervista post-partita davanti ai 12000 spettatori dell’Artur Ashe.
«You were a 300 to 1 underdog».
«Really? (Poi in italiano, indicando l’allenatore) Esagerati, coach, hai sentito? Quanti soldi ho vinto? » A Roma si dice scoattare, a Brooklyn non lo sappiamo, ma il New York Times celebra così il Columbus Day del tennis italiano.

«Følelser er viktige, men i dag er det først og fremst handling vi trenger.» Il principale quotidiano norvegese ospita una lettera aperta di Matteo Renzi sulle questioni dell’immigrazione in prospettiva europea. (Volendo c’è anche la versione di Repubblica, ma il Morgenbladet fa molto più statista).

Metamorfosi è il docu-film sulla vita di Fabrizio Corona. Niccolò Carradori racconta la prima proiezione in un articolo che è un po’ la summa della poetica di Vice: circo mediatico che insegue il trash, l’avvocato di Corona, ex tronisti di Maria De Filippi, e persino una comparsa di The Lady.

Related:  #Elebocconi2021: Board of Directors Debate

Su WU Magazine la recensione di Le notti bianche del postino, film russo in gara questi giorni al Milano Film Festival e già vincitore del Leone d’Argento 2014 a Venezia. Tra Bulgakov e Dostoevskij, la storia di un postino in una Russia ridotta a un solo piccolo villaggio.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

%d bloggers like this: