26 July 2026 – Sunday
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Gallerie a Milano

Quando l’altro giorno, chiedendo consigli su quali luoghi visitare a Milano a un amico più grande, mi è stato risposto per l’ennesima volta il Duomo, il Cenacolo di Leonardo e i vari musei del centro città già sentiti e risentiti, non mi sarei stupita se nel corso della conversazione si fosse anche interrotto per estrarre dallo zaino una clava al posto del pc e mi avesse rivelato di non possedere un cellulare ma piuttosto un piccione viaggiatore. Pensare infatti che le attrattive culturali di Milano coincidano con i monumenti e le istituzioni museali della città è legittimo, certo, ma così facendo si rischia di dimenticarsi che gli artisti non sono solo i personaggi storici che popolano i nostri libri del liceo, fondamentali per la nostra identità culturale (e utili a battezzare in maniera originale le “tartarughe ninja”) , ma anche tutti coloro che, sebbene non più nei panni di uomini di corte al servizio di mecenati, contribuiscono a dar vita al patrimonio artistico che più ci dovrebbe appartenere, e lo fanno con modalità sempre più variegate e innovative.

Che Milano rappresenti un centro fondamentale nel panorama dell’arte contemporanea è affermato da esperti e giornalisti del settore e confermato nella pratica dal ricco calendario di eventi che vengono di continuo proposti e rinnovati. Tra questi non si può non parlare di Miart, la fiera di arte moderna e contemporanea che tra il 17 e il 19 aprile giungerà alla sua venticinquesima edizione facendo vivere alla città un turbinio di attività e inaugurazioni. Riuniti in questa pagina alcuni indirizzi con cui rinnovare le proprie conoscenze e non farsi trovare impreparati:

10 CORSO COMO
Forse non tutti sanno che varcando le soglie di “10 Corso Como” non solo avrete l’occasione di spendere in un solo colpo tutto il vostro budget mensile di studenti fuori sede in un lussuoso store di moda e design, magari dopo aver ordinato un caffè alla modica cifra di 3,50 € nell’adiacente bar ristorante, ma potrete anche cercare di riparare alle vostre perdite con una visita alla “Fondazione Sozzani”: la galleria a ingresso gratuito creata nel 1990 dall’omonima redattrice Carla Sozzani. La fondazione si è da sempre concentrata perlopiù sulla fotografia, abituando i visitatori a una selezione molto ricercata. Tra i grandi passati di qui si possono nominare Man Ray, Elliott Erwitt e Peter Lindbergh, oltre agli scatti della “World Press Photo Exhibition” esposti annualmente ormai da 25 edizioni.

PLAN X ART GALLERY
Se immaginate che “CB Hoyo” sia un nuovo palinsesto della “BBC” e “Dotpigeon” il nome di un personaggio dei cartoni, allora concedetevi un momento per cercare “Plan X art gallery” su Instagram e lasciare che ogni post vi faccia scoprire un artista nuovo e sempre più irriverente. All’interno della sede situata nei pressi di San Babila, infatti, i due giovani curatori Marcello Polito e Nicolò Stabile dal 2017 ad oggi scovano artisti emergenti provenienti da tutto il mondo, proponendosi esibizione dopo esibizione come una delle realtà più interessanti del panorama meneghino.

LIA RUMMA
Chi conosce Marina Abramovic, considerata “la nonna delle performing arts”, lo sa: o la ami o la odi. D’altronde definire come controversa una donna che vinse il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1997 con una performance in cui puliva ossa bovine insanguinate e intonava litanie e lamenti è forse riduttivo. Lia Rumma, gallerista napoletana attiva dal 1999 anche a Milano, ebbe il coraggio di  divenire una promotrice fondamentale per l’artista serba  e forse oggi è proprio anche per questa sua scelta che viene considerata una delle collezioniste più importanti al mondo. L’audacia non mancò neanche nel 2010, al momento di rinnovare la sede milanese in un monumentale cubo bianco di 4 piani in una zona all’epoca fuori mano, dove continua a proporre mostre di livello raggiungibili dal 2015 con la metro lilla anche dai più pigri.

THATSCOMTEMPORARY.COM
Sebbene non sia una galleria non si può non citare un sito che dagli appassionati viene riconosciuto come una vera e propria manna dal cielo: thatscontemporary.com, recentemente reso disponibile anche nella forma di applicazione. Appena aperto come per incanto verrete catapultati in un universo di eventi e spazi sempre aggiornati di cui fino a quel momento ignoravate totalmente l’esistenza, provare per credere.

Naturalmente tanti sono coloro che continuano a  mostrarsi scettici riguardo all’arte contemporanea anche dopo averle concesso una chance, tuttavia ritagliarci almeno un’occasione per “inciampare” in un mondo così vicino non costa troppo, e magari, chissà, potremmo scoprire che la vita fuori dalla caverna non è neanche così male.


Dal cartaceo di marzo 2020

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