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Bitcoin: l’interesse delle istituzioni tra rischi e scenari per il futuro

Consulting Director at 180 Degrees Consulting Berlin for the semester May-August 2021, Co-founder of the Policy Chats Network and currently Project Associate at MSOI Milano, Vittoria Beatrice Giovine studies EMIT at Bocconi University as an exchange student coming from Berlin, where she specialized in International Affairs. She’s passionate about geopolitics, GovTech and digital transformation.

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Il Bitcoin interessa ora anche agli investitori istituzionali e ai fondi pensione. Restano le preoccupazioni relative alla volatilità, legata in primo luogo all’assenza di un’autorità monetaria. E ora vari Paesi pensano a una valuta digitale nazionale.

L’acceso dibattito sulla sicurezza del Bitcoin non accenna a placarsi, specialmente dopo che la valuta digitale ha incrementato notevolmente il suo valore, passando da $1 nel 2008 a un massimo di circa $33.000 a inizio 2021. In uno scenario economico e finanziario che vede tassi bassi e quantitative easing, il Bitcoin potrebbe svolgere un ruolo analogo a una ‘polizza assicurativa’ e in alcuni casi anche come asset privo di rischio.

Indubbiamente, a partire dalla seconda metà del 2020, la criptovaluta ha attirato ancora di più l’attenzione dei soggetti privati, ma allo stesso tempo ha saputo riaccendere l’interesse da parte degli investitori istituzionali.

L’interesse delle istituzioni per il Bitcoin

I rinnovati interessi e l’aumento dell’adozione del Bitcoin da parte degli investitori istituzionali e dei fondi pensione nell’ultimo anno si sono presentati come una svolta positiva per la valuta. Ospite al Bloomberg Crypto Summit, Cathie Wood, fondatrice e CEO di Ark Investment Management, ha commentato:

“Ci aspettavamo investitori istituzionali per iniziare a muoversi. Quello che non ci aspettavamo dalle istituzioni era la diversificazione del loro bilancio e una diversificazione delle loro attività di cassa in Bitcoin.”

Cathie Wood, CEO di Ark Investment Management

Anche Michael Sonnenschein, CEO di Greyscale Investments LLC, la quale detiene il 3% di tutti i Bitcoin in circolazione, si è pronunciato a riguardo, rilevando in un’intervista per Bloomberg di aver notato una più accesa partecipazione non solo da parte degli hedge fund, ma anche da parte di altre istituzioni, quali fondi pensione e assicurazioni.

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La tendenza della criptovaluta potrebbe essere legata anche a fattori come l’influenza di note personalità del mondo della tecnologia che si sono schierate a favore: ne è un esempio Elon Musk, il quale ha annunciato che accetterà pagamenti in Bitcoin per le sue autovetture Tesla.

Scetticismi

Nonostante tutto, restano molti dubbi circa le possibilità di previsione del rendimento atteso del Bitcoin, e la sua volatilità scoraggia gli investitori più cauti. La ragione è semplice: i picchi di volatilità della criptovaluta sono nettamente maggiori se comparati con altri asset di rischio e la possibilità di doversi misurare con un fenomeno di bolla genera forti timori.

Questo è in parte dovuto all’assenza di una vera autorità monetaria, come la BCE, che emetta e regolamenti la distribuzione della criptovaluta. Christine Lagarde ha definito il Bitcoin un asset “altamente speculativo” e ha sottolineato l’esistenza di una preoccupante possibilità d’utilizzo della criptovaluta per attività illecite, quali il riciclaggio. Unita alle suddette oscillazioni nel valore, questa condizione renderebbe assai difficile, se non impossibile, ipotizzarlo come valuta di riferimento negli scambi economici.

Prospettive future del Bitcoin

L’annuncio da parte di Tesla di voler accettare il Bitcoin come metodo di pagamento ha spinto anche le Big Tech come Apple e Google a interessarsi alla criptovaluta. Tra i possibili scenari futuri non è da escludere che Apple decida di entrare nel business del trading delle criptovalute, un po’ come ha anticipato di voler entrare nel mercato delle vetture elettriche con la sua Apple Car.

Tuttavia, l’interesse dei colossi della tecnologia per il Bitcoin potrebbe non portare a un vero incremento delle transazioni, principalmente in quanto vi è un limite alla quantità di criptovaluta producibile, che ammonta a 21 milioni.

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In termini di concorrenza, il Bitcoin è minacciato dalle stablecoin, vale a dire valute che essendo ancorate ad altri asset finanziari risultano meno volatili e attraggono una maggior base di utenza. Ci si aspetta quindi che l’Unione Europea, oltre a intervenire al fine di regolamentare le criptovalute (un primo regolamento è stato proposto lo scorso settembre), prenda in seria considerazione l’introduzione dell’Euro digitale. La Cina, nel frattempo avrebbe avviato una serie di sperimentazioni con un pilot di yuan digitale, così come negli Stati Uniti, la Fed parrebbe intenzionata a sviluppare una versione digitale del dollaro.

In un articolo di Deutsche Bank è stato riportato che “l’aumento dell’uso dei pagamenti digitali durante l’emergenza Covid-19 e il diffondersi delle criptovalute, in primis i bitcoin, hanno portato numerose banche centrali a interrogarsi sulla possibilità di creare una valuta digitale di stato, la cosiddetta Central Bank Digital Currency (CBDC).”

Malgrado la sua rischiosità, quindi, il Bitcoin ha giocato un ruolo fondamentale nell’innovazione del mondo della finanza, introducendo un nuovo sistema, e dando vita a un fenomeno che sembra portare a un’inevitabile transizione dalla banconota cartacea alla valuta digitale di stato.


Riferimenti

Ballentine, C. (Feb 2021) “Cathie Wood Says Bitcoin Has Trillions in Market Cap Potential,” Bloomberg https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-02-25/cathie-wood-says-bitcoin-has-trillions-in-market-cap-potential?srnd=cryptocurrencies

Battaglia, A. (Gen 2021). “Criptovalute, cresce l’interesse di fondi pensione e investitori istituzionali,” Wall Street Italia https://www.wallstreetitalia.com/criptovalute-investiori-istituzionali/

Giannetti, G. (Dic 2020). “Apple Car, strategie e verità sull’auto elettrica di Cupertino,” Gazzetta Motori https://www.gazzetta.it/motori/la-mia-auto/28-12-2020/apple-car-strategie-verita-auto-elettrica-cupertin o-3902015551648.shtml

Kharif, O. and Greifeld, G. (Gen 2021). “Grayscale Holds Over 3% of Bitcoin, Sees Pension Interest” https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-01-07/grayscale-holds-over-3-of-bitcoin-sees-pension -fund-interest?sref=2NXlthj2

Mingardi, A. (Gen 2021). “Bitcoin, il futuro della criptovaluta partita da un dollaro e arrivata a 30 mila (tra molti crolli e risalite),” Il Corriere della Sera https://www.corriere.it/economia/finanza/21_gennaio_22/bitcoin-futuro-criptovaluta-partita-un-dollaro-a rrivata-30-mila-tra-molti-crolli-risalite-84b39a30-5a29-11eb-89c7-29891efac2a7.shtml

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OFNetwork (Nov 2020), “Il futuro del denaro. Dalla Cina all’Europa, ecco le nuove valute,” Deutsche Bank https://www.deutsche-bank.it/db-Magazine/il-futuro-del-denaro-dalla-cina-all-europa-ecco-le-nuove-val ute.html

Petrucciani, G. (Feb 2021). “Bitcoin, promesse e misteri: quale futuro per la criptomoneta?,” Il Corriere della Sera https://www.corriere.it/economia/finanza/cards/tutte-promesse-misteri-bitcoin/che-cos-e.shtml

Petrucciani, G. (Feb 2021). “Bitcoin, la svolta di Musk e il nuovo record: da oggi si può comprare una Tesla in criptovaluta,” Il Corriere della Sera https://www.corriere.it/economia/professionisti/21_febbraio_08/bitcoin-tesla-investe-15-miliardi-cosi-musk-spinge-criptovaluta-nuovo-record-4ef88c14-6a1b-11eb-924b-61776b6fba88.shtml

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