4 November 2026 – Wednesday
4 November 2026 – Wednesday

Stereotipi e musica: esistono davvero canzoni per ‘donne’?

Oggigiorno, si è soliti associare alcuni generi musicali prevalentemente a un pubblico femminile a causa di stereotipi di genere radicati nella società. Tuttavia, questa supposizione non riflette necessariamente le preferenze individuali, ma piuttosto un insieme di convinzioni culturali e sociali tramandate di generazione in generazione. 

In effetti sembra insolito sentire un uomo parlare dell’ultimo album di Taylor Swift, ma perché? La musica, essendo una forma d’arte, non può e non deve essere categorizzata, né tantomeno limitata da norme sociali. Questo, tuttavia, non vuol dire che si debbano apprezzare tutti i generi musicali, ma piuttosto che le scelte della persona non vengano influenzate da convenzioni sociali. Infatti, se così fosse la musica perderebbe il suo valore fondamentale, ossia la capacità di esprimere in melodia l’individualità dell’ascoltatore.  

La musica è una delle più intime forme d’arte che riescano ad esprimere l’interiorità dell’individuo: pertanto, non si deve lasciare che questa venga influenzata da agenti esterni. Il mito dell’uomo ‘forte’ che ascolta musica altrettanto ‘forte’ non dovrebbe imporre delle preferenze al pubblico maschile. Ciò che conta davvero è la connessione emotiva e personale che si sviluppa con un determinato genere musicale o artista.  

Nonostante ciò, una parte del pubblico maschile sembra vincolata agli stereotipi e preferisce associarsi a canzoni che glorificano la mascolinità piuttosto che mostrare vulnerabilità. Questo atteggiamento mira a differenziarli nettamente da un pubblico femminile, che mostra sempre più apertura verso l’espressione emotiva attraverso la musica. 

Le scelte musicali, infatti, possono derivare da diversi fattori: ad esempio, il modo in cui vengono presentati e promossi alcuni cantanti o il contenuto delle loro canzoni sembra giocare un ruolo fondamentale nella scelta dell’ascoltare. Tuttavia, queste differenze non dovrebbero essere interpretate come una netta separazione tra ciò che piace agli uomini e ciò che piace alle donne in termini di musica. 

Inoltre, sembrerebbe che la differenza non stia nella propensione degli uomini ad ascoltare artisti del loro stesso sesso, infatti, la percentuale di uomini che ascoltano Laura Pausini potrebbe essere paragonata a quella di Tiziano Ferro. Come specificato prima, la vera barriera tra gli ascolti femminili e maschili sta negli argomenti trattati. Generalmente, gli ascoltatori tendono ad apprezzare musica che riesca a riflettere le proprie esperienze personali, pertanto, non essendo abituati a parlare liberamente della loro dimensione emotiva, scartano, ad esempio, le ‘canzoni d’amore’. 

Qui la domanda: perché le ‘canzoni d’amore’ attraggono maggiormente le donne? Semplicemente, il pubblico femminile è più abituato ad esprimere sentimenti forti attraverso la musica. Il problema da risolvere, dunque, è di abitudine: come per tutti gli altri stereotipi, anche quello musicale fonda le proprie radici nel passato e nella difficoltà a cambiare gli atteggiamenti delle persone. Disabituarsi alle distorsioni sociali non è un processo facile, né tantomeno chiaro: per eliminare il silenzio emotivo degli uomini nella musica non c’è un percorso prestabilito da seguire. 

D’altra parte, però, è giusto riconoscere come molti uomini possano non apprezzare determinati generi musicali a prescindere dall’influenza che la società abbia avuto su di loro. Infatti, non è detto che il motivo per cui molti uomini prediligano generi diversi rispetto alle donne risieda nel conformismo collettivo, ma piuttosto in altri fattori come il livello di istruzione, la famiglia oppure gli amici. Generalizzare non è mai un buon modo per affrontare il problema: bensì, da qualche parte si dovrà pur iniziare ad abbattere i costrutti sociali anche nel mondo musicale.  

Negli ultimi anni è incoraggiante notare come la barriera tra uomo e donna si sia assottigliata in molti aspetti grazie alla promozione di una libertà di espressione da troppo tempo repressa. Nel caso della musica, molte persone, indipendentemente dal genere, stanno esplorando e apprezzando una vasta gamma di stili musicali.  

È importante lavorare verso la scomparsa degli stereotipi di genere anche nel campo della musica, incoraggiando la libertà individuale di esplorare e apprezzare la musica senza vincoli imposti da aspettative sociali o culturali. Quando si tratta di arte e espressione, non dovrebbero esserci confini dettati dal genere. 

valentina.piersanti@studbocconi.it | + posts

My name is Valentina Piersanti and I am currently attending the second sear as a Bachelor Student in International Economics and Finance. I love everything that has to do with writing and reading, from poems to newspapers. Might be weird to hear this from a BIEF student but I am fond of literature, arts and culture!

share

Let’s dive into the world of creativity with a curated selection of stories spanning art, exhibitions, music, cinema, literature, and more. From timeless masterpieces to the latest cultural phenomena, Arts & Culture explores how the arts shape society and spark dialogue.

Every week on Wednesday.

Suggested articles

“A classic is a book which has never exhausted all it has to say to its readers” wrote Italo Calvino, ironically a writer who has since become a classic himself. Have you ever wondered…
Before factories became symbols of progress, they were intrusions on nature and society. Landscapes shaped by agriculture and small communities were cut through by railways and consumed by expanding cities. Work changed with them….
Look around.   Your phone is a black rectangle. Your laptop is a slightly larger black rectangle. Your car is probably white, black, or grey and, most likely, closely resembles the one parked next to…

Trending

In this article, we’ll discuss the most expensive work in the history of art: Leonardo da Vinci’s Salvator Mundi. Indeed, beyond the record-breaking price the work sold for at auction, the debate around it…
The way museums choose to display art does more than just preserve the past; it shapes the way people learn to see it. A museum’s cultural authority often dictates who gets to claim that piece of…
Di Luigi Capoani, docente di Economia Internazionale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente dell’European Youth Think Tank (EYTT) e Luigi Marsero, analista dell’European Youth Think Tank.  Come European Youth Think Tank (EYTT), organizzazione non profit che riunisce…