31 August 2026 – Monday
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Al di là del confine c’è un motore che non si spegne mai.

Attraverso le strade di Svizzera e Germania (ma non solo), un racconto di tradizioni, motori e riflessioni sulla nostra epoca. Un’avventura tra le montagne innevate, dove la storia respira insieme alla modernità, e l’economia fa da motore.

Se mi dicessero dell’esistenza di una regione della Germania con un reddito pro capite che supera la media europea di oltre il 30%, facente parte dei famosi “quattro motori d’Europa” e patria di marchi come Daimler e Porsche, non esiterei a organizzare una visita.

La fresca aria del mattino avvolge le due automobili che compongono la nostra piccola carovana mentre partiamo alla volta del Baden-Württemberg, situato nell’estremo sud-occidentale della Germania. Prima di raggiungere la nostra meta, dovremmo attraversare due passi montani innevati e varcare i confini di altre due nazioni. Attraversiamo il lago di Lecco, ammirando la sua superficie calma, mentre ci dirigiamo verso Chiavenna per poi virare a nord verso la Svizzera. Non appena superiamo il cartello che annuncia il comune di Chiavenna, puntiamo verso est per attraversare il confine nazionale presso il passo del Maloja. Il paesaggio diventa quasi surreale man mano che guadiamo in altezza, fino a vedere le prime chiazze di neve che, presto, diventano una superficie omogenea e pura di un bianco accecante. Raggiunta la vetta del passo, ci prendiamo un momento per ammirare il panorama, scattare qualche foto e fare una breve passeggiata sulle piste innevate.

Dopo aver salutato quel luogo in cui è impossibile distinguere gli appassionati di sci dai turisti comuni, il tutto in una cornice semplicemente impeccabile, risaliamo in macchina per affrontare il Passo del Julier. L’Alta Engadina, con i laghi di Sils e Silvaplana, rapisce il nostro sguardo e la nostra mente, fino a quando non ci dirigiamo a nord poco prima di St. Moritz per imboccare la famosa Strada 3 diretta verso il prossimo passo, situato a 2300 m s.l.m. Scambiamo qualche battuta via radio mentre percorriamo i tornanti come se non avessimo nulla di meglio da fare, godendoci ogni nuovo panorama che si apre davanti a noi. Alla vetta, il lago ghiacciato sembra una tela bianca pronta per essere dipinta, con qualche traccia lasciata da chi si è divertito a pattinare. Ci fermiamo per una pausa, respirando l’aria pungente che arriva direttamente dalle pinete circostanti.

La discesa si rivela più divertente del previsto e ci ritroviamo a condividere la strada con un’altra carovana di supercar decisamente meno modeste delle nostre. Ci inoltriamo sempre più nel cuore del Cantone dei Grigioni, attraversando una serie di pittoreschi villaggi svizzeri. Scattiamo ancora qualche foto mentre guidiamo verso il Liechtenstein, una delle nazioni sovrane più piccole al mondo. Giunti in cima a una strada, ci troviamo di fronte a uno scenario quasi surreale: una valle si estende all’infinito, chiusa ai lati da due catene montuose completamente innevate, apparentemente intoccate dall’uomo. La strada si interrompe a duecento metri da noi, dove una cinta muraria divide ortogonalmente la valle da una montagna all’altra, trasportandoci indietro nel tempo al Medioevo. Attraversiamo l’incavo appositamente creato nella muratura per le automobili e iniziamo ad assaporare questa atmosfera così particolare.

Il primo insediamento che ci accoglie è la capitale, nonché unica città del Principato, con poche migliaia di abitanti ben organizzati nella quotidianità scandita da lavoro e attività fisica. Il paesaggio è dominato dagli impianti sciistici, facilmente raggiungibili grazie alla fitta rete di autobus urbani. Superati gli otto chilometri e qualche centinaio di metri in più, lasciamo il Liechtenstein alle nostre spalle e ci dirigiamo verso il confine austriaco, con il sole che tramonta e dipinge il cielo di sfumature da fuoco. Appena oltre il confine, in Austria, il cielo si infiamma sempre più mentre il sole scende all’orizzonte, offrendoci uno spettacolo indimenticabile da immortalare prima di proseguire verso Ulma, dove trascorreremo la notte.

La strada si fa buia e, in un battito di ciglia, siamo alle porte della città. Ne approfittiamo per fare una passeggiata nel centro storico, ammirando la chiesa più alta del mondo, risalente al 1800 e situata esattamente al centro della zona storica; questo Duomo rappresenta il simbolo per eccellenza della città, ed è caratterizzata da numerose tradizioni, come quella ricorrente ogni Venerdì Santo, in cui si svolge una Processione della Passione di Cristo, con la scena finale della Crocifissione che si completa davanti alla cattedrale. Il sole cala velocemente, e scegliamo di trovare un posto per la notte.

La mattina seguente, un’aria statica ma gelida ci sveglia di buon umore, accompagnata da uno spettacolo visivo: una valle immersa nella natura con un’aurora degna di un quadro impressionista. Dopo esserci preparati per la giornata, decidiamo di visitare un tipico villaggio della regione, con poche centinaia di abitanti, una chiesa e il solito negozio di generi alimentari locale. Il nostro obiettivo è Stoccarda, che raggiungiamo dopo un piacevole viaggio sulle famose autostrade tedesche, dove i limiti di velocità sembrano essere solo un optional, diversamente dalle frecce in Italia, ma tutto è perfettamente legale qui. Una volta in città, visitiamo il museo della Mercedes. Rimaniamo colpiti dal modo in cui un’azienda può influenzare e plasmare la storia non solo di una città, ma di un’intera nazione. Ammiriamo le automobili scintillanti e ci lasciamo incantare dalla vasta gamma di settori in cui questo fiore all’occhiello tedesco ha operato, come la produzione di una camionetta dedicata al trasporto di auto da corsa, progettata per essere la più aerodinamica possibile, e prototipi di veicoli ad idrogeno. Usciamo dal museo e dedichiamo del tempo a esplorare la città, gustando un caldo vin brulè.

Ci dirigiamo verso Baden-Baden, che dà il nome alla regione, da cui inizia una delle strade più belle d’Europa: la Strada 500. Visto dall’alto, sembra un serpente che taglia la celebre Foresta Nera, con curve perfettamente bilanciate e incroci ben segnalati, il tutto senza limiti di velocità che sono un invito per gli appassionati come noi. Nonostante una fitta nebbia ai margini della Strada 500, decidiamo di percorrerla comunque, vivendo un’esperienza intensa che mette alla prova le nostre capacità di guida. La sera, ci troviamo vicino al confine con la Svizzera, pronti a visitare Zurigo il giorno successivo, consci che il Baden-Württemberg ci ha offerto già tanto.

L’ultimo giorno procede secondo i piani e torniamo in Italia la sera tardi. Se dovessi descrivere questa regione dandole le sembianze di una persona, parlerei della sua voglia inarrestabile di progresso unita al profondo rispetto per le tradizioni. La sua storia è nascosta, ma emerge in tutto il suo splendore. Le sue passioni sono varie, ma tutte ruotano attorno all’ingegneria e all’economia, con un amore incontaminato per la natura che si sposa perfettamente con la grande eccellenza automobilistica della zona. Per queste ragioni, qualunque studente abbia la curiosità di scoprire quali siano i riscontri dello sviluppo economico sulla società e sull’ambiente, può fare un viaggio in queste zone, conscio che troverà un’infinità di riscontri.

Chief Editor & Web Manager | marco.milesi@studbocconi.it |  + posts
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