1 September 2026 – Tuesday
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AI e Disinformazione: Arma a Doppio Taglio? – 1/3

Che l’Intelligenza Artificiale stia diventando una componente sempre più presente e discussa nella realtà di tutti i giorni è fuori dubbio. Come insegna la storia, ogni grande cambiamento, soprattutto se tecnologico, porta con sé una risposta spesso tardiva delle istituzioni, che hanno il compito di regolarne l’uso per garantire la libera concorrenza. Questa “long read” si basa su un report risalente al 2022 realizzato da OpenAI in collaborazione con l’università di Washington; l’obiettivo è quello di analizzare l’impatto dell’uso diffuso di modelli generativi di Intelligenza Artificiale nella creazione e propagazione di campagne di disinformazione. di seguito tre sezioni: la prima dedicata alle implicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo della disinformazione in generale, la seconda un’analisi più approfondita del tema e la terza, infine, propone alcune possibili soluzioni, valutandone la realizzabilità caso per caso. 

Implicazioni dell’Intelligenza Artificiale 

Per provare a spiegare in che modo i modelli generativi possano essere utilizzati da tutti coloro che hanno intenzione di organizzare campagne di disinformazione, si può adottare un modello già precedentemente sfruttato per l’analisi di problemi simili, che si presta bene anche a questa fattispecie. Si tratta del modello ABC, iniziali inglesi di: 

  • Actors: spiega quali sono gli attori in gioco e come possono cambiare a seguito di un utilizzo sempre più diffuso dei modelli generativi; 
  • Behaviour: analizza i comportamenti assunti nell’atto di diffusione delle campagne, e come evolversi in futuro; 
  • Content: prende in considerazione i modi in cui i contenuti diffusi potranno subire modificazioni. 

Actors (attori) 

Analizzando l’avvento e la rapida diffusione dell’utilizzo di modelli generativi, lo scenario degli attori coinvolti nella diffusione di credenze false, disinformazione e opinioni distorte può cambiare notevolmente. Si pensi, ad esempio, al motivo fondamentale che risiede alla base dell’utilizzo di queste tecnologie: la possibilità di abbattere i costi di generazione e diffusione. Oltre a questo importante vantaggio, bisogna considerare anche il ruolo di crescente importanza giocato da tutte le realtà che si specializzeranno proprio nella gestione e nell’ottimizzazione dei suddetti modelli; questi enti vedranno un volume di affari sempre maggiore, aumentando, di conseguenza, il loro peso specifico nel mercato globale. La versatilità dei modelli generativi consente l’implementazione tramite esternalizzazione, senza, quindi, la necessità di possedere particolari hardware al fine di usufruire dei vantaggi. Per concludere, si assisterà ad un potenziale ampliamento del parco di associazioni o individui in grado di creare campagne di disinformazione o di diffusione di opinioni sviate, grazie soprattutto alla facilità con cui si può iniziare a adoperare queste tecnologie. 

Behaviour (comportamento) 

Dal punto di vista dei comportamenti messi in atto dagli attori precedentemente analizzati, l’uso di modelli generativi non solo garantisce lo sviluppo di nuovi metodi di condivisione, ma anche l’incremento dell’efficacia di quelli già esistenti.  

Oltre a questi due cambiamenti imminenti, si assisterà ad una considerevole crescita della scala delle operazioni di disinformazione, anche grazie alla maggiore facilità con cui si potranno diffondere notizie, opinioni e idee. Basti pensare che, con un po’ di pratica, è possibile automatizzare interamente una campagna di disinformazione sfruttando un modello generativo di testo, in grado non solo di creare il contenuto ad hoc (vedremo di più nel prossimo paragrafo), ma anche di automatizzare il processo di pubblicazione dei suddetti materiali, aumentando notevolmente la scalabilità della campagna.  

Un’altra possibile ripercussione, come anticipato, riguarda l’aumento dell’efficienza di tutte le tattiche già utilizzate, con l’ulteriore problema della diminuzione di risorse necessarie all’implementazione di metodi sofisticati, come il cross-platform testing, processo che consiste nella ricerca del miglior canale di diffusione attraverso test ripetuti su diverse piattaforme.  

Infine, l’utilizzo di modelli generativi può portare alla personalizzazione e velocizzazione della creazione dei contenuti, ampliando anche a metodi come le chatbot i possibili canali con cui far sì che i propri materiali raggiungano le persone.  

In conclusione, anche nel campo dei comportamenti si assisterà ad una modificazione sostanziale dello scenario, ampiamente aiutata dalla diffusione sempre maggiore di modelli generativi di Intelligenza Artificiale. 

Content (contenuto) 

L’area in cui si assisterà al maggiore cambiamento dovuto all’introduzione di questi modelli generativi è certamente quella dei contenuti; infatti, oltre a problemi emergenti riguardo la facilità di creazione, si dovrà necessariamente fare i conti con l’aumento della credibilità e delle capacità persuasive dei messaggi comunicati, oltre alla minore efficacia dei sistemi di individuazione dei contenuti artificialmente creati.  

Tra le ultime due problematiche evidenziate, è difficile trovare quale sia la più allarmante, visto che la prima è in grado di riempire quei gap a livello culturale, stilistico e linguistico che hanno da sempre impedito alle campagne di disinformazione di penetrare oltre le fasce più basse della popolazione; la seconda, d’altro canto, solleva una semplice questione teorica, visto che la maggior parte di queste campagne sono sempre state scoperte grazie all’utilizzo di contenuti copiati e incollati, mentre, con l’impiego di modelli di generazione di testo, questo problema sarà superato, così da rendere ancora più difficile il contrasto di queste pratiche.  

Per concludere, anche dal punto di vista del contenuto assisteremo a particolari modifiche, sia in fatto di ciò che sarà generato, sia in fatto di quanto facile sarà da scoprire per tutti coloro che saranno chiamati a fermare malintenzionati. 

Chief Editor & Web Manager | marco.milesi@studbocconi.it |  + posts
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