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Interviste agli studenti in Exchange

Reading time: 5 minutes

Racconti di un’esperienza di formazione e di crescita personale

Vuoi andare in Exchange? Come scegliere la città in cui andare, l’università e l’opportunità giusta per te?

Ecco qualche testimonianza diretta di studenti che hanno deciso di condividere con noi la loro esperienza, raccontandoci i vari aspetti di questa stupenda opportunità: l’università, la città, le amicizie, le opportunità e le difficoltà.

Andare in Exchange non significa solo studiare in un’università straniera, ma vivere un’esperienza formativa completa, entrare in contatto con un’altra cultura, conoscere nuove persone, fare nuove esperienze e immergersi in una realtà quotidiana differente dalla vita milanese. 

Come scegliere la città in cui andare, l’università e l’opportunità giusta per te?

È esattamente questo il motivo per cui scrivo: fornire qualche testimonianza diretta di studenti che hanno già fatto questa esperienza e vogliono condividerla con gli altri.

ADELE, BOSTON – BOSTON COLLEGE

Due aggettivi per descrivere l’università in cui stai studiando?

Attenta agli studenti, organizzata.

Oltre l’università che cosa si può fare, che opportunità ci sono a Boston?

Ci sono molti luoghi della città interessanti da visitare sia dal punto di vista culturale che più generale. Boston è in una posizione molto comoda per i viaggi, per esempio è vicina a grandi città come New York e Washington. Ci sono inoltre tanti luoghi pubblici dove studiare come la Boston Public Library.

Due aggettivi per descrivere la tua esperienza nel complesso?

Stimolante e divertente.

Se dovessi scegliere una frase, un motto con cui stai affrontando questa esperienza quale sarebbe?

Direi di andare e “seguire il flusso” – Fai ciò che ti si presenta davanti a mente aperta e divertirti!

SARA, COPENAGHEN – COPENAGHEN BUSINESS SCHOOL  

Se questa è stata la tua prima scelta, perché hai optato proprio per questa?

Sì è stata la mia prima scelta perché me ne avevano parlato molto bene, sono già stata a Copenaghen quindi sapevo che la città mi piaceva e all’università c’erano tutti corsi che avrei voluto fare.

Le maggiori differenze che hai riscontrato tra l’Università Bocconi e l’università in cui ti trovi?

La Copenaghen Business School ha un approccio molto più pratico, tanti lavori di gruppo, assignments settimanali e il rapporto professore-studente è molto più orizzontale, più informale. 

Milano e Copenaghen: differenze e somiglianze che hai riscontrato tra queste due realtà?

Copenaghen è più piccola ed è molto internazionale (tutti parlano inglese), ci sono tanti eventi per i giovani e tutti girano in bicicletta.

Il Covid ha influito sulla scelta della tua meta? Ha influito sull’esperienza nel complesso?

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Il covid non ha influito per nulla perché non c’erano regole in Danimarca, nemmeno l’uso della mascherina.

FEDERICA, PARIGI – UNIVERSITÀ PARIS DAUPHINE

La difficoltà maggiore che hai riscontrato durante il tuo periodo all’estero e come superarla?

La difficoltà principale è stata la ricerca dell’alloggio che a Parigi è folle. Io alla fine ho trovato un appartamento all’ultimo secondo, ma tornassi indietro mi affiderei all’università, che tramite pagamento di una fee ti aiuta nella ricerca di un alloggio, probabilmente farei richiesta per una residenza che sono molto economiche e ti danno l’opportunità di fare anche più amicizia.

Due parole per descrivere la tua esperienza nel complesso e perché?

Multiculturalità e crescita personale. Multiculturale perché sicuramente conosci persone da tutto il mondo, hai modo di confrontarti con loro su usi e costumi ed è forse una delle cose più belle. Crescita perché non puoi che crescere in un’esperienza di questo tipo, impari a cavartela da solo, ti trovi da solo in un altro paese e devi gestire tutte le difficoltà da solo.

Consiglieresti l’esperienza in generale, perché? Se si, consiglieresti anche la città e l’università, perché?  

Sì, consiglierei l’esperienza in generale, “once in your life”, perché è sicuramente bellissima, credo in qualsiasi Paese e in qualsiasi università tu ti trovi. Consiglio sicuramente Parigi e questa università, ma forse, se uno ne ha l’occasione, consiglio di cambiare continente.

LINDA, NEW YORK – NEW YORK UNIVERSITY

Se questa è stata la tua prima scelta, perché hai optato proprio per questa?

È stata la mia prima scelta. Volevo l’America e volevo una grande città. Volevo l’arte in ogni angolo e i tramonti riflessi sui grattacieli. I tombini che fumano fumi misteriosi e gli artisti di strada che cantano Frank Sinatra.

La difficoltà maggiore che hai incontrato durante il tuo periodo all’estero e come superarla?

Qualche problema con l’Airbnb che avevamo selezionato dall’Italia. A due giorni dall’arrivo siamo rimasti senza una casa, e abbiamo trascorso più di due settimane in albergo, in cerca di una nuova sistemazione. È stata una dura prova, ma a ripensarci sorrido. Ho imparato due grandi lezioni. Cercare casa a New York è un inferno. Gli inferni vanno affrontati con la giusta compagnia (vedi Dante).

Il momento più bello della tua esperienza in Exchange?

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Tutti i momenti in cui ho potuto condividere con le persone speciali che mi sono accanto in questa avventura l’esperienza della meraviglia.

CECILIA, LISBONA – NOVA SCHOOL OF BUSINESS AND ECONOMICS

Due aggettivi per descrivere l’università in cui hai studiato?

Dinamica e accogliente.

Le maggiori differenze che hai riscontrato tra l’Università Bocconi e l’università in cui ti trovi?

I metodi di valutazione: molti assignments, quiz settimanali, lavori di gruppo che servono ad iniziare a costruire un voto positivo e incentivare uno studio costate. La valutazione è continua.

Milano e Lisbona: differenze e somiglianze che hai riscontrato tra queste due realtà?

Lisbona è una città molto internazionale ed inclusiva. Rispetto a Milano c’è un diverso clima e un diverso stile di vita, si respira un’atmosfera più rilassata.

Consiglieresti l’esperienza in generale, perché? Se si, consiglieresti anche la città e l’università in cui ti trovi o sei stato, perché?  

Assolutamente sì! Secondo me, andare all’estero è fondamentale un po’ perché l’esperienza può essere “rivelatrice” di sé stessi e un po’ perché serve ad uscire dalla propria bolla. La città e l’università le consiglio assolutamente: Lisbona è una città bellissima, molto inclusiva in cui credo sia impossibile trovarsi male, l’università ha una qualità dell’insegnamento molto alta, ha un campus fantastico, molto dinamica, con tantissime attività ed è sulla spiaggia!!

ILARIA, LILLE – EDHEC BUSINESS SCHOOL

Due aggettivi per descrivere l’università in cui hai studiato e perché?

Interattiva poiché era richiesta un’elevata partecipazione a varie attività e durante le lezioni; conviviale in quanto era un ambiente molto rilassato e disteso, perfetto per creare e consolidare amicizie.

Milano e Lille: differenze e somiglianze che hai riscontrato tra queste due realtà?

Lille è molto più piccola e concentrata di Milano. Le opportunità (come visitare musei) sono ridotte ma è una città estremamente giovanile e meno dispersiva. Infatti la vita notturna è molto attiva e vivace e ci sono delle zone in cui sono concentrati tutti i migliori locali. Infine si può viaggiare molto, ci si mette pochissimo a raggiungere Parigi, ma si può anche uscire dalla Francia e in una/due ore andare a Londra in treno, o Bruges, Bruxelles, Amsterdam etc.

Il momento più bello della tua esperienza in Exchange?

Ce ne sono stati veramente troppi, se dovessi scegliere probabilmente l’appuntamento settimanale che, io e un gruppo di circa 15/20 persone da tutto il mondo, ci davamo per cenare assieme e provare cibo multietnico da noi cucinato.

Una parola per descrivere la tua esperienza nel complesso e perchè?

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Illuminante: mi ha fatto aprire gli occhi sulla bellezza e l’importanza di viaggiare ed essere curiosi.

SILVIA, PAMPLONA – UNIVERSIDAD DE NAVARRA

Due aggettivi per descrivere l’università in cui hai studiato?

Internazionale e inclusiva.

Milano e Pamplona: differenze e somiglianze che hai riscontrato tra queste due realtà?

Milano è una città molto più grande rispetto a Pamplona con molte più possibilità. Pamplona è una città a “portata d’uomo”, piccolina ma nonostante questo molto interessante, con un centro molto carino e sempre pieno di vita.

Consiglieresti l’esperienza in generale, perché? Se si, consiglieresti anche la città e l’università in cui ti trovi o sei stato, perché?

Sì certo consiglierei l’esperienza perché arricchisce molto da un punto di vista personale. Può sembrare banale, ma ti consente di crescere molto, in un tempo relativamente breve. Consiglierei la città, a chi non vuole un contesto molto ampio e dispersivo altrimenti la città risulterebbe un po’ povera se si ha il confronto con Milano. Consiglierei anche l’università perché in generale è ottima, efficiente e offre corsi molto interessanti.

Due aggettivi per descrivere la tua esperienza nel complesso e perché?

Arricchente e intensa.

Il Covid ha influito sulla scelta della meta? Ha influito sull’esperienza nel complesso?Direi che in parte il Covid ha influito sulla scelta, perché al momento della domanda c’era molta incertezza sulla possibilità di riuscire a partire, soprattutto per contesti extra-europei.

Author profile

My name is Chiara Agnoli, I was born and raised in Rome and I am currently a CLEACC student at Bocconi University. I am a curious, resourceful and creative young woman, who loves to travel and is interested in all forms of art and culture.

 

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