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“Il caffè del Borsista”: un progetto dei Bocconiani per i (futuri) Bocconiani 

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“Ognuno, nel suo piccolo, può dare il suo contributo” è una frase che tutti ci siamo sentiti ripetere molteplici volte. Che si parli di sostenibilità o di aiuti umanitari, il concetto di contribuire con piccoli gesti e donazioni ad un fine ultimo più grande è ricorrente nella nostra quotidianità. Forse è proprio la diffusione di tale concetto che spesso lo banalizza, facendoci dimenticare la sua dimensione concreta e relegandolo a semplice “luogo comune”. 

Non è il caso dell’associazione bocconiana Bactive, che ha deciso di lanciare un progetto chiamato “Il Caffè del Borsista”. Bactive è partita proprio dal concetto secondo il quale ognuno può dare il suo contributo per aiutare il prossimo e lo ha riadattato alla nostra comunità universitaria. “Il caffè del borsista” è una borsa di studio creata dagli studenti per gli studenti, per creare la quale si parte da un contributo minimo, come quello di un caffè, affinché chiunque possa fare la sua parte per regalare un’opportunità di studio ad un’altra persona. 

Per saperne di più riguardo tale iniziativa, abbiamo intervistato Ilaria Mezzacasa e Alessia Velardita, entrambe studentesse di giurisprudenza di 22 anni, che sono rispettivamente la presidentessa e la vicepresidentessa dell’associazione. 

Come nasce l’associazione? Qual è la sua storia e la sua mission? 

Bactive è molto giovane, è nata con il round di maggio 2021 e la sua mission è quella di creare una comunità universitaria attiva di giovani change-makers, promuovendo e creando eventi volti a sensibilizzare e generare consapevolezza. Uno dei progetti più recenti è proprio “Il caffè del borsista”, che si focalizza sull’importanza del diritto allo studio per ognuno di noi.  

Avete già fatto altri progetti simili? Se sì, come sono andati?

In passato abbiamo organizzato vari eventi all’università, ospitando esperti del mondo filantropico e aziende che potessero definirsi change-makers, con l’obiettivo di far conoscere agli studenti le caratteristiche di questo settore e la sua crescente importanza nella società. Non ci sono stati progetti simili al “Caffè del borsista”, questo è a tutti gli effetti il primo progetto incentrato sulla sensibilizzazione al diritto allo studio in Bocconi. Una vera e propria new entry, che per questa sua caratteristica di novità ha richiesto molto tempo per essere realizzata.  

Quando viene lanciato “Il caffè del borsista”?   

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Il progetto è già stato lanciato online e ben presto inizieremo a diffondere i volantini presso i vari esercizi, affinché la donazione sia più facile e immediata tramite il QR code. Ad ogni modo, è già possibile donare sul sito Bocconi, tramite il portale Investiamo sul Futuro, segnalando che si è donato grazie a Bactive, la nostra associazione.  

Raccontateci un po’ del progetto “Il caffè del Borsista”: Com’è nato e come funzionerà?

L’obiettivo principale è quello di fa conoscere ai nostri colleghi quanto sia importante il diritto allo studio e come ogni piccolo gesto possa avere un impatto enorme. “Il caffè del borsista” si basa su piccole somme di denaro, come il costo giornaliero di un caffè, che, se donate collettivamente dai circa 14.000 studenti nella nostra comunità, riuscirebbero a coprire un anno di contributi universitari per un/a futuro/a collega. Il messaggio principale è quello che non è necessario essere dei donor importanti per fare dei gesti che abbiano un impatto: la comunità studentesca, unita, può contribuire una somma di denaro altrettanto grande. Un QR code verrà inserito in bar e punti di ristorazione nella zona universitaria, che una volta scannerizzato rimanderà al sito dell’Università Bocconi per la raccolta fondi e in particolare al fondo chiamato Investiamo sul Futuro. Accedendo a tale fondo, sarà possibile donare qualsiasi somma, anonimamente o inserendo il proprio nome e cognome, e bisognerà segnalare che si è donato grazie a Bactive. Così facendo, a fine anno si potrà contabilizzare la somma donata grazie alla nostra associazione che risulterà un donor per un ammontare corrispondente a quanto raccolto. La cifra raccolta verrà assegnata in base a dei criteri che saranno successivamente stabiliti dall’ufficio Funding della Bocconi, una volta contabilizzata la somma totale.  

Possono partecipare solo gli studenti o anche professori e personale universitario?  

Il progetto è aperto a tutti: studenti, professori, genitori, amici e parenti, bocconiani e no! L’importante è la sensibilizzazione alla cultura del dono, che ha alla base la comprensione dell’importanza di contribuire alla concretizzazione per il diritto allo studio di uno studente o una studentessa.  

Quali sono state le sfide nella realizzazione?  

Le sfide sono state moltissime! Inizialmente l’idea era stata presentata a dei gruppi di rappresentanza universitari, per poter far partire il progetto direttamente da tali gruppi. In realtà, ci è stato richiesto di fondare un’associazione interna all’università. Abbiamo dovuto pertanto partire da zero e farci conoscere, iniziando a contattare gli uffici Funding della Bocconi, il cui aiuto è stato fondamentale per imparare a muoverci in questo ambito complesso. Raccogliere fondi può sembrare banale, ma è un’attività costosa in termini di tempo e denaro e implica una serie di pianificazioni e problematiche in termini amministrativi e fiscali. Il supporto di collaboratori esterni è stato fondamentale. Oltre questo, vi sono anche scadenze e tempi burocratici da rispettare, che hanno rallentato il progetto in alcuni momenti. Ora che “Il caffè del Borsista” si avvicina alla data di lancio, è sicuramente importante divulgare il progetto nel miglior modo possibile, per far sì che abbia l’esito sperato.  

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Obiettivi e speranze per il futuro de “Il caffè del borsista”?  

L’obiettivo non è quello di raccogliere somme stratosferiche. Siamo molto concreti nelle nostre stime e aspettative e sappiamo che è necessario del tempo per farsi conoscere e divulgare questo tipo di iniziative. Tuttavia, riteniamo sia importante rendere i nostri colleghi e le nostre colleghe consapevoli e informati riguardo la tematica del diritto allo studio e far capire quanto anche il più piccolo contributo sia necessario. Il grande sogno sarebbe quello di costruire un modello virtuoso basato su questo meccanismo che potrà protrarsi anche in futuro, quando noi fondatori lasceremo l’università, e che possa essere esteso non solo in Bocconi, ma anche in altre università! Abbiamo deciso di partire dalla Bocconi non solo perché è la nostra università, ma anche perché possiede già una struttura consolidata per le donazioni e per questo tipo di progetti filantropici, come ad esempio il portale “Giving Bocconi” e il fondo “Investiamo sul Futuro”. 

Quali saranno i prossimi step subito dopo il lancio? 

Dopo il lancio, sarà necessario promuovere il progetto tramite volantini, eventi, canali social e tramite le varie associazioni bocconiane, per coinvolgere il maggior numero di persone. 

Tanti Bocconiani vi stanno leggendo, cosa vorreste dirgli per incoraggiarli a partecipare?  

Tanti Bocconiani ci leggono e dalle statistiche sappiamo anche che tanti bocconiani sono borsisti! Infatti, in Bocconi, uno studente su quattro è coperto da borsa di studio. Noi vorremmo aumentare questa percentuale ancora di più. Pertanto, ciò che vi chiediamo è di donare e di coinvolgere i vostri amici per poter costruire tutti insieme questa nuova onda di cambiamento. Insieme, è possibile raggiungere grandi obiettivi, dando un futuro alle menti e al talento di ragazzi e ragazze che al momento rinunciano al sogno di frequentare la nostra università a causa della loro situazione economica. Cosa faremmo al loro posto? Questa è l’opportunità per aiutare e rendere concreto l’articolo 3 della Costituzione, che parla di uguaglianza formale e sostanziale, e la Corporate Social Resposability delle quali tanto abbiamo sentito parlare a lezione. Noi siamo il futuro, me è importante gettare le basi per un mondo migliore e più inclusivo fin da ora. “Il caffè del borsista” è dagli studenti e per gli studenti e noi di Bactive siamo convinti che, insieme, potremo fare moltissimo, rendendo questo progetto un successo clamoroso! 

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La nostra comunità universitaria ha avuto numerose occasioni per dimostrare la sua solidarietà e unione e l’iniziativa “Il caffè del borsista” è un ulteriore modo per fare la differenza e supportare il diritto allo studio. Al di là dei luoghi comuni e dei modi di dire, il progetto che Bactive sta promuovendo è la dimostrazione che insieme possiamo fare la differenza e avere un impatto positivo sulla vita di chi, come tutti noi, sta cercando di inseguire il suo sogno e trovare il suo posto nel mondo.  

Author profile

I’m an Economics and Management student at Bocconi University, coming from Puglia. I’m interested in all forms of art, cinema, literature and culture.

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