3 May 2026 – Sunday
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Libri da leggere nel 2025

Oriana Fallaci

Il nostro team ha selezionato con cura alcune letture imperdibili per iniziare il 2025. I sette libri qui raccolti spaziano tra narrativa e saggistica, per affrontare il nuovo anno con la giusta dose di invenzione e realtà. Non ci resta che augurarvi una buona lettura e un felice anno nuovo!

Le notti bianche, di Fedor Dostoevskij

Recensire Dostoevskij è un’impresa non solo presuntuosa, ma inutile. Molto è stato scritto su di lui da grandi autori, il che lo rende un grande fra i grandi. Si può solo cercare di trasmettere una personale impressione. 

Le notti bianche è un testo piccolo che impallidisce di fronte alle dimensioni degli altri libri dell’autore. Ma giudicare un’opera dalle sue dimensioni è forse peggio che giudicarla dalla sua copertina. In poche pagine, Dostoevskij raccoglie la magia della Russia ottocentesca e il cardine del suo pensiero. Racconta, soprattutto, una storia d’amore che supera qualunque canone. Infatti, la conoscenza fra il giovane innominato e Nastenka riesce a essere drammatica senza risultare triste, e romantica senza per questo essere stucchevole. Un amore così puro da poter essere soltanto il figlio di un romanzo; eppure, viene da dire, tutto ciò che si scrive, si vive.

Gli iperorei, di Pietro Castellitto

È difficile apprezzare un libro quando i personaggi che lo abitano sono detestabili, resi volutamente odiosi da una scrittura che non lascia scampo a difetti tanto evidenti quanto ingiustificabili. Pietro Castellitto, infatti, racconta di una gioventù bruciata che ricorda le creature letterarie di F. S. Fitzgerald; un mondo che vive di uno sfarzo così lampante da divenire grottesco. A differenza di Jay Gatsby o di Dick Diver, però, questi ragazzi non sono figli dell’età del jazz, ma della nostra epoca. 

Il tema del libro è racchiuso nel titolo: gli Iperborei sono una popolazione immaginaria che, secondo antichi racconti, abita al Nord del mondo e conosce solo la felicità. Anche i giovani iperborei del nostro secolo, apparentemente, hanno tutto. Manca solo una cosa: il dolore, o meglio, la consapevolezza di quest’ultimo. Loro fuggono come possono. Ma non bastano il denaro, e nemmeno la droga, per scappare da ciò che è umano. E la tragedia, inattesa quando arriva, è comunque annunciata. Forse la felicità può diventare una condanna?

Le signore non parlano di soldi, di Azzurra Rinaldi

Perché le donne non parlando di soldi? È provocatoria la domanda con cui Azzurra Rinaldi decide di aprire la discussione su uno dei temi più urgenti della società odierna: attraverso dati illuminanti e storie personali, l’autrice svela come l’educazione finanziaria al femminile sia ancora un territorio fin troppo inesplorato. L’economista dimostra quanto la mancanza di consapevolezza in quest’ambito venga usata come uno strumento per favorire la disuguaglianza di genere: non ci può essere parità senza indipendenza economica.  

Rinaldi non si ferma alla sola denuncia: il suo libro diventa una guida pratica, che offre alle donne numerosi strumenti e conoscenze per contrastare radicati pregiudizi culturali, permettendo loro di prendere in mano la propria situazione finanziaria, emancipandosi. “Le signore non parlano di soldi” è un testo necessario, pregno di una meravigliosa capacità di informazione: il suo linguaggio semplice e diretto aiuta anche le persone meno avvezze a navigare concetti profondi e complessi, con cui è difficile fronteggiarsi, spingendo a riflettere sul ruolo che ognuno può assumere per costruire una società più equa. Un libro che merita di essere letto, condiviso e discusso.  

Septology, di Jon Fosse

Attraverso la storia di Asle, Jon Fosse esplora i modi in cui tempo e memoria modellano le nostre vite e la nostra comprensione del mondo e dell’arte. Lo stile ipnotico e incantatorio, il ritmo avvolgente, e la narrazione composta in un’unica frase senza punti, lunga 800 pagine, imitano fedelmente i modelli del pensiero umano: non esistono interruzioni nette, ogni pensiero è legato al precedente e al successivo, come un ‘torrente’ di coscienza continuo. 

Il premio Nobel norvegese riesce a intrecciare presente e passato con straordinaria fluidità, creando un’opera mistica, senza tempo. I simbolismi e la religione pervadono la storia, infondendole un senso di sacro e trascendente. Il lettore diventa presto prigioniero felice di questa dimensione narrativa perché profondamente umana.Septology è una meditazione sulla natura del tempo, dell’esistenza e della memoria, che continuerà a risuonare nella mia mente per anni a venire.

Helgoland, di Carlo Rovelli

Sono trascorsi appena vent’anni dal 1905, quell’annus mirabilis che ha visto l’Annalen der Physik riempirsi del profluvio generativo del genio di Albert Einstein, teso nell’opera massima di fondazione della fisica moderna. La crepa incisa nelle radici della meccanica classica è tale da innescare una reazione che, nel fulmineo passaggio dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Novecento, annichilisce le convinzioni delle schiere di fisici urlanti al miracolo, alla finalizzazione di un quadro perfetto, al sollevamento del velo di Maya della natura. Ma l’onda che travolge le scienze fisiche è tale da approdare sulle rive dell’isola di Helgoland, la terra sacra del mare del nord. È qui che, nell’estate del 1925, un giovane tedesco ventitreenne trova il coraggio di gettare lo sguardo nell’abisso e di spingersi dove nessuno aveva osato, come il suo mito aveva fatto venti anni prima. Quel ragazzo si chiamava Werner Heisenberg, allievo del leggendario Niels Bohr, colui che in quell’abisso lo aveva spinto e dal quale il giovane discepolo avrebbe partorito, sull’Isola sacra, la teoria dei quanti, la Madre di tutte le rivoluzioni, la teoria più discussa e quella più incomprensibile, colei che avrebbe cambiato le sorti dell’umanità e dell’umano comprendere.

A partire dal seme più intimo di un’idea tanto rivoluzionaria, il fisico teorico Carlo Rovelli, già bestseller con “Sette brevi lezioni di fisica” e “L’ordine del tempo”, ci trasporta nella burrascosa avventura della teoria che ha cambiato la scienza, in una narrazione in grado di combinare storia, fisica e filosofia, rievocando i momenti chiave di un viaggio che, nel 2025, compirà cento anni.

Lettere a un giovane poeta, di Rainer Maria Rilke

La lettura di questo epistolario, che include anche le Lettere a una giovane Signora, e Su Dio è semplicemente un regalo. Le righe di Rilke, rivolte a un giovane incerto sul suo futuro ma con l’ambizione segreta di diventare anch’egli poeta, vogliono innanzitutto rappresentare dei consigli sull’arte di scrivere. Eppure, non si limitano minimamente a ciò, e anzi parlano di tutto e di niente, della vita e della bellezza, del senso e della solitudine. Un libro da percorrere e ripercorrere, da divorare e meditare. Malgrado sia una pratica controversa, il mio consiglio è quello di tenere una matita in mano per segnare quello (molto) che vi toccherà in misura maggiore. 

La simmetria dei desideri, di Eshkol Nevo

L’inizio di un nuovo anno rappresenta indubbiamente un’occasione per contemplare il passato, ma anche per porsi degli interrogativi sul futuro. Se avete dei progetti e dei desideri per questo 2025, potreste seguire l’iniziativa dei protagonisti di questo romanzo: affidateli a un foglio, con la promessa di spolverarli in un momento preciso da voi determinato.

Nevo descrive abilmente l’intreccio di quattro vite, raccontando le dinamiche dell’amicizia con un realismo coinvolgente, tra fratellanza, gelosie, delusioni e certezze. I desideri del titolo sono quelli che i ragazzi mettono nero su bianco la sera della finale dei mondiali del ’98, scambiandosi il patto che si sarebbero riuniti a quella successiva quattro anni dopo. Come spesso accade, le cose non vanno esattamente come si pianifica, ma ciò non è per forza un male. Vi auguro un buon anno, e che i vostri sogni si realizzino (o no).

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Articles written by the various members of our team.

A southern Italian girl whose favorite book all throughout her childhood was called “I want to be a journalist” (and deep down, it’s still my favorite to this day).

I’m currently in BEMACC because I’m in love with arts, and the fundamental importance of culture has always been fascinating to me.

I will never turn down the opportunity to write about anything that catches my interest, even though I have a sweet spot for anything culture - related.

Law student. Easily fascinated by faces & places and their own unique stories. A very passionate person who still believes in love, emotions & destiny. Keen on Contemporary Arts and cultural phenomena that shape our everyday life.

Editorial Staff |  + posts

Currently pursuing a bachelor’s degree in economics and finance, I have always been interested in social sciences and their economical approach, not neglecting cultural reasons and philosophical roots that lay under complex scenarios. Animated by a relentless curiosity and willingness to explore new horizons, I approached the publishing world since childhood, founding a journal in high school and privileging journalism done “on the field”. Further passions: physics, philosophy and reading classics.

Hello stranger! My identikit: 22, ENFJ, Half Milanese half Sardinian, student of Economics and Social Sciences. Here to maintain my creativity in shape while I try to make sense of linear regressions. To keep my sanity while trying to survive Bocconi’s most difficult Master’s Degree (sorry not sorry Finance), I cook, indulge in Mubi films, and overall try to cultivate my edgy intellectual side.

You can find me studying at Leoni First floor, running at Parco Sempione, eating a cornetto alla crema, or chatting with strangers around Milan.

I like writing about the social phenomena I witness both through first-hand experience and the media and always try to develop a personal view of the Zeitgeist. But to be fair, I’m drawn to anything that gives me a free ticket for an escape across time and space.

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